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Eremo San Salvatore Eremo San Salvatore

L'Eremo San Salvatore

L’Eremo San Salvatore sopra Erba (Como) è la sede spirituale dell'Istituto.

Fu costruito nella sua prima struttura dai frati Cappuccini nel 1536, la chiesa fu consacrata nel 1562. San Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano, lo visitò, vi sostò più volte, ne consacrò l'altare e consigliò alcune modifiche strutturali.
Fino al 1810 il convento visse con intensità la sua presenza sul territorio, ma poi Napoleone I ne ordinò la chiusura.
Fino al 1952 il convento perse la sua natura di luogo di preghiera e di silenzio.
In quell’anno alcuni membri dell’Istituto scoprirono la possibilità di acquisire questo luogo per farne un centro di formazione religiosa e di preghiera, per i membri dell’Istituto ma non solo.
Così avvenne e con continui adeguamenti e ristrutturazioni l’Eremo è diventato un luogo accogliente per coloro che desiderano stare a tu per tu col Signore.

I canti di San Salvatore

1.
Diafano
su cielo nero
è il tuo corpo crocifisso,
Gesù Salvatore.
Trasparente come un’alba
tenero come il corpo
di una donna.
Vuoto di sangue
solo lo illumina amore.
Al di là del portale,
stupito
dell’amore e del sangue,
canta
alla tua morte un fringuello
perdutamente.
Noi ti guardiamo e il cuore
più non conosce paura.

2.
Ardono
senza fuoco
alla luce calda del tramonto
capitelli ed archi
di un umile chiostro,
eremo segreto
tra il verde del monte.
Accenda il tramonto
misure e sapienze
iscritte per sempre
su pietre antiche,
scorci di poesia,
di portale in portale
senza fine.

3.
Amo l’ultima luce
della sera
che sfiora pudica
le tegole sbrecciate
dell’antico convento
e le fa mosaico
d’inconsueti colori.
Riposa timida sulle cose
senza violentare,
solo paga
di svelarne i segreti.
Essere
per grazia
l’ultima luce
della sera.
E stare
sulla soglia
in attesa.

don Angelo Casati – Erba (luglio 1990) - poesia tratta da Servitium n.89-1993