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Claudio Madasi Claudio Madasi

16 agosto 2014

Ha lottato fino all’ultimo con coraggio e serenità don Claudio Madasi, che si è spento, a 58 anni, all’ospedale Valduce.
Claudio Madasi, ordinato prete a 47 anni e con un passato da medico di base e docente universitario, ha un curriculum che quasi intimidisce. Laurea in medicina e chirurgia conseguita nel 1981 all'Università degli Studi di Milano, con una tesi in neurofisiologia sperimentale su bambini con disturbi di apprendimento; specializzazione in neuropsichiatria infantile, conseguita nel 1985 sempre a Milano, master in bioetica e formazione nel Pontificio Istituto "Giovanni Paolo II" per studi su matrimonio e famiglia, ottenuto nel 2012, con una ulteriore specializzazione ottenuta alla Pontificia Università Lateranense e all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, con tesi sull'educazione dei giovani al valore del mistero della sofferenza.
Nella storia di don Madasi c'è anche una lunga esperienza di volontariato in Brasile, prima da laico e poi da religioso, che ha profondamente segnato il suo ministero.
La leucemia lo aveva colpito per la prima volta nel 2010, mentre si trovava in Brasile, rettore del seminario di Macapà. Proprio per il Brasile più di 20 anni fa, era partito da Como, dalla “sua” parrocchia del Crocifisso, come medico volontario della Nostra Famiglia per seguire i problematici bambini ospiti della Casa da Hospitalidade di Santana, nell’estremo nordorientale dell’Amazzonia. E in Brasile, nel 2003, era diventato prete. Poi l’attacco della leucemia, che lo ha costretto a rientrare in Italia.
Dal mese di giugno del 2013, combatte con una recidiva di leucemia, malattia che lo ha costretto a lasciare l’incarico in parrocchia. Ricoverato all’ospedale San Raffaele dove, nell'autunno scorso, fu eseguito il trapianto di midollo, grazie alla donazione di Lorenzo Madasi, il nipote di don Claudio, figlio di suo fratello Giovanni; don Claudio, in questo lunghissimo periodo di cure, ha dimostrato una fibra invidiabile e una presenza di spirito non comuni.

Ave o Maria,
so che sono alla fine.
Non me l'hanno detto chiaro
ma sento che è così.
Sono sempre più magro,
sempre più stanco,
perdo forza e non dormo,
ed i dolori ....
Tu, benedetta fra tutte le donne,
aiutami a offrire a Gesù
questa mia ultima ora
e a chiedergli perdono.
Tu, piena di grazia,
conforta la mia solitudine,
sostieni il mio abbandono,
riaccendi ad ogni istante la Speranza.
Prega per chi lascio quì ...
ripetigli ogni giorno che
si vogliano sempre più bene,
che stiano uniti,
che si perdonino.
Prega per me
nell'ora della mia morte
che è adesso.
Fa che qualcuno mi stringa la mano
e mi guardi negli occhi,
in quell'ora.
Prega per me
quando non capirò più nulla
e quando non potrò parlare
e dì a chi mi vedrà scendere
nella buia terra:
arrivederci in Cielo.