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Gaetano Arcerito

Arcerito

Niscemi (Caltanissetta) 31 ottobre 1936 - 1968 - Niscemi 8 febbraio 1987

In occasione dei funerali di Gaetano un amico ha espresso questi pensieri: " Con Gaetano Arcerito scompare a Niscemi una delle più belle figure del laicato cattolico; una vita impegnata a testimoniare, la fede, la speranza, la carità.
Una testimonianza non di sole parole, ma incarnata in tanti piccoli atti quotidiani, in spirito di servizio e di preghiera.
Una vita profusa nel lavoro e nell'apostolato, consumata eroicamente e santamente nel letto della sofferenza, della malattia e del dolore, conclusa con una morte cristiana".

Gaetano aveva lavorato alcuni anni in campagna con il padre e i fratelli, in seguito aprì un negozio di generi alimentari.
Nel 1968 ebbe la gioia di entrare a far parte della "famiglia" dell'Istituto, disse che l'incaricato per la formazione aveva sempre avuto con lui un atteggiamento duro, ma era convinto che questo lo aveva reso forte.
Quando nel 1985 avvertì i primi sintomi della malattia, lasciò il negozio, quasi sapesse di non poter più continuare a lavorare.
Durante la malattia affrontò il suo olocausto con molta serenità tanto da edificare tutti quelli che lo videro, parenti e medici. Le persone che andarono a visitarlo se ne andavano consolate perchè Gaetano esprimeva a tutti parole di incoraggiamento nei loro riguardi con frasi del Vangelo e dei Salmi.
Uno dei suoi ultimi pensieri fu: " La nostra vocazione è bella. Sono chiamato a essere segno della mia vocazione. Dio ci dà la gioia del dono delle sue creature: però la vera e piena gioia sta nel distacco da esse e nell'adesione totale alla Sua volontà".