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Giovanni Larghi

Larghi

Beregazzo (CO) 1 luglio 1928 – 1964 - Varese 25 giugno 1969

Perse la vita in seguito ad un grave infortunio durante il lavoro nell'azienda metalmeccanica dove svolgeva le mansioni di operaio.
Ha sempre dimostrato di possedere un animo semplice e umile, si considerava l'ultimo dell'Istituto ma, era dotato di grande fede che si manifestava nella gioia con le sue battute, quando al ritiro si terminava il silenzio.
La sua predisposizione a svolgere con intenso impegno le sue attività, forse sono la causa di una imprudenza che ha causato l'incidente sul luogo di lavoro.
L’apparente spregiudicatezza di atteggiamenti celava un reale disagio causato dalla convinzione di essere inferiore agli altri per intelligenza e meriti.
Dovettero insistere parecchio per convincerlo a pronunciare i suoi voti, in quanto gli sembrava che l’Istituto fosse fatto di gente di levatura molto superiore alla sua e riteneva che il suo farne parte ne abbassasse il livello o addirittura che chi lo conosceva non avrebbe potuto avere un buon concetto dell’Istituto stesso. Superò questo stato d’animo non tanto in forza degli argomenti portati per convincerlo quanto per l’umiltà con la quale accettava il giudizio dei responsabili.
E questo sentimento di grande stima e venerazione lo mantenne sempre. Ogni ricorrenza era buona per mandare biglietti d’augurio a coloro che riteneva responsabili dell’Istituto o anche solo anziani, una generosa bontà generata dal suo considerarsi "piccolo".
Delicatissimo nell’affrontare le incomprensioni tra le persone, soffriva in silenzio disapprovando le critiche sterili e quando poteva sapeva appianare le contese.
Era fedelissimo ai suoi impegni di preghiera e informava accuratamente il suo superiore riguardo alla fedeltà con la quale viveva la sua vocazione. Quando gli fu assegnato un incarico dal sindaco, scrisse al suo superiore alcune righe che esprimono la sua docilità e la sua simpatia:"Ti informo che il nuovo sindato mi ha assegnato l'incarico di revisore delle tasse, ritieni che devo accettare? Se dovessi avere problemi di tempo, sarò costretto a trascurare le preghiere alle quali provvederai tu al posto mio".
Dimostrò grande distacco dalle cose in molte occasioni, quando ebbe in eredità una cospicua somma da un lontano parente, la sua indifferenza e disinteresse consentì al fisco ed ai legali di impadronirsi di una ingente quantità di denaro.
Fu esemplare il suo impegno di apostolato esercitato per anni nell'associazionismo cattolico, Giovanni ha saputo distinguersi al punto da essere indicato come un esempio da coloro che lo hanno incontrato. La sua figura ed il suo stile di vita possono rappresentare un modello di fede capace di trovarsi pronti di fronte a chiamate improvvise quale fu quella che il Padre ha pensato per il nostro caro fratello.