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Giulio Didoni

Giulio Didoni

Sesto S.Giovanni (MI) 20 novembre 1912 – 1949 – Erba 7 luglio 1987

Improvvisamente Giulio è stato chiamato alla Casa del Padre, durante gli Esercizi Spirituali, all'Eremo di San Salvatore, il luogo dove Giulio ha maturato la sua santità.
Esemplare lavoratore alla Ercole Marelli si meritò due prestigiose onorificenze: quella di Cavaliere al Merito della Repubblica e di Maestro del Lavoro.
All'interno della fabbrica non mancò mai di essere vicino ai più bisognosi, tramite la S. Vincenzo e la Caritas.
Uno di quelli nell'Istituto che parla poco, ma fa, prega, è presente con impegno, con amore, come un fratello.
Era aggiornato e chiedeva di aggiornarsi, era cortese, attento, discreto e ti guardava con due occhi miti dai quali traspariva la limpidezza dell'anima.
Il Signore gli ha proprio voluto bene e l'ha premiato nel momento in cui era più disponibile, più pronto. Come Giulio certamente preferiva, se avesse avuto l'audacia di esprimere al Signore una preferenza, perché lui era uno di quelli che nulla chiedeva se non di servire e ben operare.
Era stato presidente dei giovani di AC e poi presidente degli uomini di AC, si dedicò alle associazioni locali come "Maestri del Lavoro", "Gruppo Partigiani", e con generosità alla cooperativa "Circolo S.Clemente", si era interessato di ACLI, politica e infine di Terza Età. In virtù di questi molteplici impegni, durante l'omelia il parroco ha detto: "Giulio non è mai stato un disoccupato della carità".